LA PROBLEMATICA

Tra le fonti rinnovabili, l’energia solare rappresenta quella più diffusa che l’odierna tecnologia riesca a sfruttare. Sebbene coinvolga la superficie dell’intero pianeta, non ricade ovunque con la stessa intensità. Varia essenzialmente a seconda delle latitudini e delle condizioni climatiche. Il fotovoltaico gode di grande attenzione per via delle duttili applicazioni in cui può esprimersi. Obiettivo fondamentale resta ad ogni modo l’ottenimento del massimo rendimento possibile al fine di renderlo sempre più economico.

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LA PROGETTAZIONE ODIERNA

In fase di progettazione si devono evitare errori nell’individuazione del luogo in cui viene installato un impianto. In particolare non devono presentarsi elementi che diminuiscano o annullino l’intensità dei raggi solari inficiando la “produzione” dell’energia elettrica.

Alcuni elementi fisici possono essere presi in considerazione in quanto fissi (ombre di alberi, edifici vicini, comignoli, etc.), altri, invece, sono da considerarsi variabili e legati alla possibilità  del loro  verificarsi (deposito di impurità sul pannello, condizioni meteo, etc.).

Inoltre ogni modulo presenta sia una tolleranza nativa (“adjusting tolerance”), sia di invecchiamento (“aging tolerance”). La maggior parte dei moduli commerciali ha una tolleranza iniziale compresa tra il 2% e il 5%. Importante notare che tali inefficienze non si manifestano in maniera uniforme su tutti i moduli.